La sindrome delle apnee ostruttive del sonno in età pediatrica

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25 Feb 2018

Penso sia interessante porre l’accento su una nuova condizione a carico delle vie respiratorie : la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, definita come acronimo OSAS. Si tratta di un disturbo respiratorio caratterizzato da episodi prolungati di ostruzione parziale o completa delle alte vie aeree che disturbano la ventilazione e l’architettura del sonno del bambino.

Il fattore di rischio più comune per lo sviluppo di OSAS è l’ipertrofia adenotonsillare, seguita da altri fattori come l’eccesso ponderale e la presenza di anomalie cranio-facciali. Il sintomi da ricercare nel bambino includono russamento abituale e sonno disturbato; ma questi sintomi che possiamo apparentemente considerare lievi possono portare a  complicanze  importanti  che comprendono sia disturbi neuro-comportamentali e di apprendimento, sia difetti di crescita che complicanze cardiovascolari. La valutazione clinica da sola non è sufficiente a stabilire la diagnosi, tuttavia alcuni sintomi e segni sono fortemente indicativi di tale patologia.

Il gold standard, cioè il test di riferimento, per la diagnosi di OSAS nel bambino è la polisonnografia notturna che permette di distinguere le forme ad origine centrale da quelle periferiche e di studiare la gravità della patologia. Tuttavia data la scarsità dei centri dotati di tali apparecchiature e dato l’alto costo dell’esame (esame che richiede un ricovero) sono state studiate tecniche di screening semplificate e più economiche. Nel nostro centro di Pnemologia pediatrica di Bologna, presso la Clinica Pediatrica Gozzadini, abbiamo deciso che, prima di effettuare una polisonnografia, sia opportuno effettuare uno screening mediante un esame più semplice, che si possa fare a domicilio : la pulsossimetria notturna.

La pulsossimetria notturna è una metodica semplice ed utile che consente la registrazione in continuo durante la notte della saturazione di ossigeno e quando positiva, permette di orientare fortemente per una diagnosi di OSAS. I dati della letteratura ci mostrano che la pulsossimetria notturna ha un elevato valore predittivo positivo (97%) per OSAS moderato-severa se confrontata con la polisonnografia, pertanto nei casi di positività della stessa l’esecuzione della polisonnografia notturna potrebbe non essere necessaria; tuttavia la polisonnografia rimane necessaria in casi particolari in cui è prudente quantificare il rischio peri e post operatorio (bambini con quadri sindromici, pazienti a rischio, pazienti con obesità grave, bambini con età minore di 3 anni). Inoltre, nel caso in cui l’esame pulsossimetrico risulti negativo o non conclusivo, la polisonnografia diventa perentoria in considerazione del basso valore predittivo negativo della pulsossimetria pari a circa il 47%.  Questo dato, se considerato a sé stante,  potrebbe creare problemi diagnostici dal momento che almeno la metà delle diagnosi di OSAS potrebbe essere persa in presenza di una pulsossimetria negativa. Per questo , a partire dal 2004 è stato introdotto un sistema a punteggio di lettura della pulsossimetria notturna, il McGill oximetry scoring system (MOS) utilizzato per descrivere diversi livelli di severità dell’OSAS. E’ stato evidenziato che quando una diversa soglia di positività per la pulsossimetria viene utilizzata il valore predittivo negativo aumenta sensibilmente. Utile a questo scopo è l’indice di desaturazione dell’emoglobina (ODI) corrispondente al numero di desaturazioni ≥4% registrate in un ora di sonno mediante la pulsossimetria notturna e valutato in diversi studi come predittore di apnee ostruttive analogamente all’AHI (indice di apnea-ipopnea, numero di apnee-ipopnee per ora di sonno e di migliorare l’appropriatezza e la sicurezza dell’adenotonsillectomia nei bambini affetti.

La polisonnografia standard notturna (PSG) consiste nella registrazione contemporanea e in continuo di parametri fisiologici in relazione alle diverse fasi del sonno e comunemente comprende una registrazione dell’elettroencefalogramma (EEG) necessaria per la stadiazione del sonno, un elettrooculogramma (EOG), una pulsossimetria notturna, un sensore che rileva il flusso oronasale, sensori che rilevano movimenti addominali e della gabbia toracica, sensori che rilevano il tono muscolare a livello dei muscoli sottomentonieri,  sensore di rilevazione della pressione parziale di CO2 e videoregistrazione. Si definisce Indice di apnea-ipopnea (AHI-apnea hypopnea index) il numero di eventi ostruttivi (apnee-ipopnee) per ora di sonno. In età pediatrica un indice di apnea superiore a 1 è considerato patologico.

Prof.Giampaolo Ricci

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